Una libreria e una fiera: nuovi spazi di pensiero critico a Roma
È
possibile diffondere unidea di pace ampia e profonda, pace come nonviolenza
attiva, cioè altra economia e decrescita, nuovi stili di vita, educazione alla
cittadinanza attiva, pace come partecipazione e gestione del conflitto, ma
anche come antirazzismo, superamento delle discriminazioni di genere,
ricostruzione dei legami sociali e tutela dellambiente? Insomma, per dirla con
uno dei padri della critica allo sviluppo, Ivan Illich, pace come
«convivialità»?
Da
questi interrogativi nel 2007 nasce un bizzarro progetto che si è trasformato
in una Fiera delleditoria della pace (ospitata nella periferia e nel centro di
Roma e giunta alla terza edizione), e in un punto vendita: la libreria Città invisibile promossa in collaborazione con il Consorzio Città dellAltra Economia (presso lex mattatoio di Testaccio, largo Dino Frisullo snc).
Saggi,
narrativa, manuali, guide ma anche libri per bambini e testi di gastronomia e
molto altro: la cassetta degli attrezzi per un nuovo immaginario.
Per
informazioni tel. 340 3460664,
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